La Spagna regolamenta l’uso della cannabis medica

12.12.2025

La Spagna ha ufficialmente regolamentato l’uso della cannabis medica attraverso l’approvazione del Regio Decreto 903/2025. Il decreto definisce le condizioni alle quali i farmaci a base di cannabis possono essere prescritti e distribuiti all’interno degli ospedali pubblici.

Questa misura, attesa da tempo, rafforza il quadro della sanità pubblica offrendo un accesso controllato ai pazienti affetti da malattie croniche quando i trattamenti tradizionali non sono efficaci.

Fiori ed estratti di cannabis medica in un laboratorio

Quadro per la circolazione della cannabis medica

La normativa limita l’accesso alle situazioni in cui i trattamenti medici standard si sono dimostrati insufficienti. Solo i medici specialisti degli ospedali pubblici sono autorizzati a prescrivere farmaci a base di cannabis a pazienti con dolore cronico, epilessia, spasticità legata alla sclerosi multipla o complicanze della chemioterapia. I medici di base e le strutture sanitarie private non fanno parte di questa rete di prescrizione.

La dispensazione avverrà esclusivamente tramite le farmacie ospedaliere; le altre farmacie non disporranno di farmaci a base di cannabis.

Come vengono prodotti questi medicinali?

I medicinali a base di cannabis devono essere ottenuti da estratti di cannabis standardizzati, prodotti in rigorose condizioni farmaceutiche. Questi estratti sono fabbricati in stabilimenti che seguono gli standard internazionali GMP, in cui ogni fase – dalla gestione del materiale vegetale alla produzione dell’estratto finale – è controllata, documentata e sottoposta a verifica da parte delle autorità sanitarie, come l’Agencia Española de Medicamentos y Productos Sanitarios.

Quando gli estratti arrivano nella farmacia ospedaliera, i farmacisti specializzati li trasformano in medicinali personalizzati, di solito sotto forma di oli o soluzioni orali note come formule magistrali. Queste preparazioni vengono realizzate in modo da corrispondere al dosaggio di THC e CBD prescritto dal medico.

Poiché la produzione e la preparazione sono limitate agli stabilimenti farmaceutici autorizzati e alle farmacie ospedaliere, i pazienti ricevono medicinali con una concentrazione costante e una tracciabilità completa dalla coltivazione alla dispensazione. Questo sistema è concepito per dare ai medici fiducia in ciò che prescrivono e per garantire che i pazienti siano trattati con prodotti che rispettano gli stessi standard degli altri medicinali soggetti a prescrizione.

Qual è l’impatto su pazienti e consumatori di marijuana?

Il decreto riguarda principalmente un piccolo gruppo di pazienti con dolore cronico, epilessia grave, spasticità legata alla sclerosi multipla o complicanze della chemioterapia, e ha per loro un impatto positivo. Finalmente avranno la possibilità di accedere in modo legale ai farmaci a base di cannabis. L’accesso è strettamente medico: solo i medici ospedalieri possono prescrivere, solo le farmacie ospedaliere possono dispensare, i dosaggi sono standardizzati e i prodotti sono realizzati secondo regole di qualità farmaceutica.

La nuova normativa cambia invece ben poco per i consumatori di marijuana a scopo ricreativo. Non ottengono nuovi canali legali di accesso né ulteriori tutele dal decreto, ma possono ancora consumare marijuana nei club di cannabis privati, se ne sono membri.

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